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Stress & psiche

Con questo articolo proseguo nell’esplorazione delle tematiche connesse allo stress, argomento che ho già trattato in un primo e in questo secondo articolo.

Come accennato nell’articolo precedente, nell’ambito della salute mentale, all’interno della più recente edizione del DSM-5 (Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali), è stata aggiunta una sezione specifica dedicata proprio ai disturbi causati dallo stress e dai traumi.

Questa novità, rispetto al modo precedente di classificare questo tipo di disturbi, indica che stress e traumi rappresentano una categoria a sé, non assimilabile ad altri quadri patologici, come ad esempio i disturbi d’ansia: stress e traumi meritano un’attenzione precipua, anche da parte degli specialisti che se ne occupano (esiste, infatti, una disciplina che si chiama psicotraumatologia e gli psicologi e psicoterapeuti che se ne occupano sono chiamati psicotraumatologi).

I disturbi correlati a traumi e stress, in ogni caso, possono anche riscontrarsi in persone ansiose o depresse, ma si tratta di categorie diagnostiche distinte, che è bene mantenere tali.

foto di kenailuj

Disturbi da stress o dovuti a traumi

Chi soffre di un disturbo da stress o ha subìto un trauma è stato esposto a queste tipologie di eventi che, in quanto tali, hanno lasciato “un segno” nella psiche e, talvolta, anche nel corpo.

La vita di questi individui quasi sempre appare “diversa” rispetto al passato: soprattutto nel caso del trauma, c’è sempre, nella narrazione di queste persone, un “prima” e un “dopo” uno specifico evento e il desiderio più comune è che si possa tornare a come si era “prima”.

Una vagheggiata restitutio ad integrum

Una restitutio ad integrum è praticamente impossibile, in questi casi: l’unica chance può essere rappresentata dall’affrontare l’evento in questione, elaborarlo, rendendolo parte della propria storia di vita in maniera non dannosa (o il meno possibile).

L’esempio che mi viene più facilmente alla mente è quello dei traumi o degli incidenti che avvengono al nostro corpo, a quelle ferite, quelle lesioni o rotture che inevitabilmente ci portiamo dietro, perché non ci sono trattamenti che tengano e siamo costretti a “tenerli” e, a volte, anche costretti ad esibirli agli occhi degli altri.

L’elaborazione di un evento traumatico o stressante è un lavoro di stretta pertinenza degli psicoterapeuti (psicologi o psichiatri) e può richiedere o meno l’intervento psicofarmacologico: dipende dai casi, che sono sempre molto diversi, gli uni dagli altri, in quanto gli individui sono sempre unici. Sarà premura dello specialista effettuare questo tipo di valutazione, che sottoporrà, poi, al vaglio del suo paziente.

foto di artbykleiton

Psicopatologia e stress

Torniamo al tema che più ci interessa: lo stress. Quando il livello di stress è così intenso da non poter essere fronteggiato dalle nostre risorse, il rischio è lo sviluppo di un disturbo di natura psicologica. L’insorgenza di una psicopatologia ce la possiamo rappresentare come una modalità con la quale la nostra mente cerca una via d’uscita dal disagio.

Il DSM-5 ci indica che la nostra psiche ha solitamente cinque possibilità di esprimere in modo patologico questo carico inelaborabile, che sono:

  1. un disturbo post-traumatico da stress (DPTS)
  2. un disturbo acuto da stress (DAS)
  3. un disturbo dell’adattamento
  4. un disturbo del lutto prolungato
  5. un disturbo specifico correlato a trauma o a fattori stressogeni

Nei bambini possono manifestarsi o il disturbo da attaccamento reattivo o il disturbo da impegno sociale disinibito.

Nel prossimo capitolo, mi addentrerò nella descrizione di questo tipo di disagi.

foto da Pixabay

Articolo della dott.ssa Giorgia Aloisio, psicologa e psicoterapeuta (Roma).
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