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Farmaci antidepressivi: il crollo di un mito

Dalle pillole della felicità alla cura integrata, di Irving Kirsch.
Tratto da un articolo pubblicato su «La Repubblica» del 2/10/’12, di R. Bottaccioli

«Come la maggior parte delle persone, pensavo che gli antidepressivi funzionassero»: a dichiararlo è l’autore del libro, Irving Kirsch, Professore di Psicologia presso l’Harvard Medical School negli Stati Uniti e l’Università di Plymouth nel Regno Unito.

Ne era convinto anche lui, come tanti, prima del suo lavoro di ricerca: questo studio ha evidenziato diversi problemi e incongruenze in merito alla reale efficacia di questi farmaci. La pubblicazione di questi risultati ha generato un vero e proprio ‘putiferio’, ancora non del tutto sedato, che tocca pazienti, medici e case farmaceutiche.

Tramite l’Atto di libera informazione (Freedom of Information Act), Kirsch ha avuto accesso a studi clinici che le case farmaceutiche avevano tenuto nascosti al grande pubblico e al mondo medico. Ciò che ha scoperto e documentato in questo libro promette cambiamenti rivoluzionari nel modo in cui la società percepisce e consuma gli antidepressivi: questi farmaci sembrano maggiormente efficaci nelle gravi forme depressive, mentre in quelle leggere o moderate sembrano avere un effetto lieve se non addirittura nullo.

Effetti collaterali significativi

Il libro ci mostra una realtà che, forse, molti hanno fino ad oggi ignorato: la depressione non può essere vista come un semplice squilibrio chimico del cervello. Gli antidepressivi presentano effetti collaterali più significativi di qualsiasi altra forma di trattamento e sono solo marginalmente più efficaci dei placebo.

I risultati di questa ricerca impongono un cambiamento radicale in direzione di un approccio integrato alla cura della depressione.
Come hanno fatto gli antidepressivi a ottenere la fama di soluzione miracolosa per la depressione? E perché ci è voluto così tanto tempo prima che qualcuno contestasse pubblicamente un fatto ritenuto certo? Rispondere a queste domande ci porta dove il confine tra ricerche cliniche e marketing scompare.

Irving Kirsch, docente universitario e ricercatore, ha pubblicato otto libri e numerosi articoli scientifici sull’effetto placebo, sulla terapia con antidepressivi, sull’ipnosi e sulla suggestione. I suoi articoli sono apparsi su Science, Science News, New Scientist, New York Times, Newsweek e BBC Focus.

Articolo della dott.ssa Giorgia Aloisio, psicologa e psicoterapeuta (Roma).

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