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Psicoterapia di coppia

Lavorare con le coppie è molto interessante e lo spazio di ascolto può diventare un luogo di scoperte non solo per le persone che vengono in consulenza ma anche per me e per il mio bagaglio teorico di riferimento.

illustrazione da Pinterest
Come nasce una coppia?

Molti di noi nutrono fin dall’adolescenza (se non da prima!) un’idea di coppia molto romantica, fantasiosa, a volte decisamente idealizzata: incontri che sembrano “voluti dal cielo”, coppie che nascono “di sorpresa” o seguendo trame segretamente simmetriche …

Gli aspetti di desiderio e di fantasia esistono, hanno un loro “peso psicologico” e donano benefici alle persone ma, naturalmente, non sono i soli elementi che vanno a costruire l’incontro tra due individui.

Nell’incontro tra due soggetti ci sono aspetti più consapevoli e lati più inconsci: entrambe le categorie possono giocare un ruolo molto importante nella decisione di avvicinarsi ad una persona.

Prima della coppia, ovviamente, ci sono gli individui: ogni persona ha la propria storia alle spalle, e con “storia” mi riferisco sia alla vita sentimentale/sessuale precedente che alla storia familiare.

Presente o passato?

Spesso le persone si domandano: perché in psicoterapia “devo” parlare della mia famiglia d’origine se i problemi sono attuali e sono con la mia fidanzata odierna?

Non possiamo prescindere dai passati legami affettivi (quelli con i genitori o caregiver) per comprendere le relazioni attuali: è cruciale che in psicoterapia si parli delle proprie origini e di come siamo stati abituati dai nostri genitori, da quanto e se si sono presi cura di noi oppure, al contrario, se i nostri “bisogni di base” sono stati trascurati o addirittura dimenticati dagli adulti significativi, che erano presi, piuttosto, dalle loro questioni di coppia o individuali.

Ecco come mai quando si effettua un percorso psicoterapeutico è fondamentale affrontare come abbiamo vissuto sentimenti e affetti nell’infanzia.

L’incontro di due individui “portatori”

Ogni membro di una coppia è “portatore” di bisogni affettivi: possono essere bisogni non soddisfatti in famiglia, molti anni addietro, e che oggi tornano a far sentire la loro voce, può essere la necessità di risperimentare emozioni già vissute nel proprio nucleo di riferimento (anche in negativo: vedi la violenza intrafamiliare che viene ricercata anche nella nuova coppia).

La modalità in base alla quale si è svolta la nostra infanzia e come si è dipanata la nostra storia emotiva avrà un impatto molto significativo sulle scelte che effettueremo.

foto di nhuhang9261

Per comprenderci: ci sono persone che non hanno mai sperimentato rapporti di vicinanza emotiva, durante i primi anni di vita e che, di conseguenza, nella vita adulta, andranno a costruire legami mai troppo intimi (i famosi “soggetti evitanti” di cui troppo spesso si parla e straparla).

Si tratta, come si comprenderà, di un semplicissimo esempio che, però, permette di mostrare quanto siano rilevanti i nostri vissuti del passato e quanto influenzino la vita attuale.

Ruoli familiari

Nelle famiglie si vengono a dispiegare ruoli anche abbastanza specifici, tra i membri: questi ruoli possono essere ripetuti nelle nuove relazioni oppure ci si può ribellare ad essi, resta il fatto che questi pattern continuano ad imprimere una direzione alle nostre scelte affettive o sessuali.

Vi sono sistemi familiari, ad esempio, nei quali i membri non riescono a differenziarsi e a separarsi dalle rispettive famiglie d’origine.

illustrazione da Pinterest

Questa simbiosi indissolubile, di solito di uno dei due membri della coppia, se non affrontato in psicoterapia e consapevolizzato, porterà a mantenere un attaccamento poco sano con la propria famiglia di origine, invischiando anche il partner (è il caso, ad esempio, di quelle famiglie nelle quali uno dei due membri viene “adottato” dalla famiglia dell’altro e inserito in rigide ritualità familiari).

Un percorso di psicoterapia di coppia può essere utile

Iniziare un percorso di psicoterapia di coppia può essere molto utile perché costituisce un supporto per conoscere le origini della coppia e ad esplorare se, al momento presente, ci siano ancora le condizioni per poter continuare a “camminare insieme”.

La psicoterapia ci fa rimanere uniti?

Non sempre la coppia che chiede aiuto, dopo il percorso, continua a restare unita: a volte la terapia di coppia serve per confrontarsi sulla possibilità che sia arrivato il momento di separarsi.

La psicoterapia di coppia, infatti, non ha come obiettivo quello di “riunire” i partner – attesa che spesso mi accade di constatare – ma fare un punto della situazione, valutare la coppia e le sue dinamiche e conoscere le condizioni in cui la coppia si trova ad esistere.

Nessuno potrà dirvi se la vostra coppia sia “giunta al termine” o abbia ancora risorse preziose da scambiarsi, questo dobbiamo ricordarlo sempre ai nostri pazienti.

Un/a terapeuta empatico/a e capace di ascolto potrà osservare se le condizioni attuali consentano di proseguire uniti o se sia necessaria una trasformazione dei percorsi di vita della coppia.

Buona vita!

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Il mio attuale onorario, per un colloquio individuale, è di 80 € (ai quali va aggiunta una marca da bollo di 2 €, quindi il costo finale del colloquio è di 82 €); il colloquio di coppia, invece, ammonta a 102 €.

Tutti i colloqui hanno la durata di 50 minuti e, a fine incontro, rilascio ricevuta sanitaria che può essere scaricata al momento della dichiarazione dei redditi in quanto spesa sanitaria.

Per consulenze, psicoterapie o informazioni, mi potete contattare tramite messaggio Whatsapp al 3280194286 o scrivermi a info@giorgiaaloisio.it

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