Il primo colloquio
Il primo appuntamento e i costi di un colloquio
La prima telefonata
Quando ricevo una richiesta di consulenza, propongo un breve colloquio telefonico: questo primo contatto mi è utile per conoscere le motivazioni che hanno spinto la persona a chiedere aiuto e avere un primissimo approccio conoscitivo alla persona che sta cercando un supporto psicologico.

Durante questa prima telefonata, inoltre, mi è possibile iniziare a sondare le aspettative dell’individuo rispetto ad un eventuale lavoro psichico e farmi un “abbozzo mentale” di quello che potrebbe essere la personalità di chi mi sta chiedendo aiuto (ipotesi sempre da verificare, naturalmente!).
Altro aspetto fondamentale riguarda i giorni e gli orari: non è sempre possibile incastrare le mie disponibilità con quelle della persona che mi chiede di fissare un colloquio.
Alcune volte sono costretta ad inviare le persone ad altri colleghi perché non abbiamo orari compatibili per poterci incontrare.
Durante questa prima conversazione telefonica, quindi, proviamo a capire se ci siano le condizioni psicologiche ma anche “pratiche” per poter fissare un appuntamento e in quale degli studi nei quali lavoro potrei ricevere; in caso positivo, fissiamo un primo incontro.
Cosa avviene nel primo colloquio?
Una volta fissato il primo appuntamento, ci si conosce nel primo colloquio che, di solito, avviene in presenza (molto raramente online).
Personalmente preferisco la modalità “dal vivo” e ritengo sia anche più fruttuosa ma, a volte, effettuare il colloquio da remoto è l’unica strada percorribile.
Nei miei primi colloqui, propongo di leggere e firmare un modulo relativo al consenso informato e alla privacy, spiego la mia modalità di lavorare e chiedo alla persona che ho davanti quali sono, a suo parere, le motivazioni che l’hanno condotta a chiedere una consulenza.

L’incontro si svolge in modo molto naturale e, nonostante alcune possibili resistenze che sono fisiologiche quando ci si racconta ad una persona “estranea”, di solito lascio parlare la persona liberamente.
Ogni tanto, quando credo possa essere utile al mio lavoro di indagine approfondire qualche tema o avere qualche informazione in più, pongo qualche domanda alla persona.
Qualora mi rendessi conto che non è possibile procedere verso un secondo colloquio (per vari motivi che, magari, potrò approfondire in un altro articolo), lo faccio presente alla persona interessata.
Quando mi rendo conto che potrebbe essere utile la consulenza di un altro specialista, lo comunico a chi mi sta davanti.
Ci si saluta, dopo 50 minuti e, di solito, il tempo “sembra essere volato” (almeno è questo ciò che in massima parte mi viene riferito dalle persone).
Di solito, a fine appuntamento, se le cose vanno nella direzione di una prosecuzione, la persona effettua il pagamento (con POS se ha bisogno di scaricare la spesa o di essere rimborsata, in contanti se non ha di queste necessità) e si fissa un secondo incontro.
Il primo colloquio è un colloquio
Ho scelto questo titolo un po’ provocatorio perché ci sono alcuni colleghi che propongono la gratuità nel primo colloquio e spesso le persone che mi contattano mi chiedono se anche io aderisca a questa iniziativa.
In realtà, spesso, chi propone il primo colloquio gratuito ne effettua uno di durata inferiore al classico colloquio psicologico (che, di solito, dura 45/50 minuti). Un po’ ciò che offro anche io ma telefonicamente.

Il primo colloquio che propongo è un colloquio a tutti gli effetti: ha la medesima durata degli altri colloqui psicoterapeutici (50 minuti) e, anzi, a dirla tutta, forse dovrebbe avere un costo superiore degli altri perché le forze attentive messe in campo sono maggiori durante i primissimi incontri e richiedono un lavoro mentale e di ascolto molto profondi.
Ciò non significa che durante gli altri successivi colloqui il lavoro da parte dello psicoterapeuta non ci sia, desidero solo affermare che il primo colloquio è “faticoso” non solo per chi lo richiede ma anche per chi accoglie, ascolta, elabora considerazioni.
Ecco il motivo per il quale il primo colloquio è a pagamento, nel mio modo di ragionare e di lavorare.
Costi
Quanto costa un colloquio individuale? Dipende dalla scelta degli specialisti, ma può variare da un minimo di 60 € ad un massimo di 110 € ad incontro.
Il mio attuale onorario per un colloquio individuale è di 80 € (ai quali va aggiunta una marca da bollo di 2 €, quindi il costo finale del colloquio è di 82 €). Il colloquio ha la durata di circa cinquanta minuti.
Per il colloquio di coppia, invece, il costo è di 102 € e ha la durata di cinquanta minuti circa, come il colloquio individuale.
Possiamo eventualmente concordare tempi più lunghi, a seconda dei casi e delle esigenze.

Per informazioni, potete contattarmi via cellulare (preferibilmente con messaggio Whatsapp) al 328 0194286 o via e-mail a psico.aloisio@gmail.com